Ed ecco che iniziamo a parlare di tecnologia, vi racconto di Wpf, parte della mia attenzione più recente l'ho dedicata a questo.
Windows Presentation foundation ( Wpf - .Net Framework 3.0 ) si propone di essere il futuro approccio per la realizzazione delle interfacce per le applicazioni Windows.
L’obiettivo è quello di superare i limiti della attuale grafica verso un modello di tipo vettoriale e di creare un forte disaccoppiamento tra l’interfaccia utente e la logica di business sottostante.
La possibilità di utilizzare dei file xaml-like, file xaml, modalità di realizzazione dell’interfaccia che viene detta “dichiarativa” permette di parallelizzare fortemente il lavoro di produzione del software. Il programmatore può così lavorare su un’interfaccia utente abbastanza rozza (o addirittura senza di essa) mentre il grafico, l’esperto di usability o chi altro possono realizzare le UI.
La vera novità è la ricchezza delle possibilità grafiche che all’inizio chiede al programmatore di “svuotarsi” dei vecchi concetti per immaginare (soprattutto, è la cosa più faticosa ) e realizzare (con relativa semplicità) interfacce di nuova generazione, che sfruttano a pieno l’hardware della scheda grafica dialogando con le varie versioni delle directX.
In questo periodo sto studiando la parte dell’interfaccia 3D di WPF, la possibilità di realizzare un “vero” 3D e non interfacce bidimensionali 3D-like comporta una nuova consapevolezza dello spazio che noi siamo abituati a trattare in modo molto meno dinamico e mutevole.
Nel prossimo post vi inizierò a parlare del 3D in WPF e delle cose che ho scoperto durante il mio approfondimento…